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Seminario permanente di clinica psicoanalitica

febbraio 23 @ 14:30 - 17:30

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Seminario permanente di clinica psicoanalitica

III ciclo: “L’evento in psicoanalisi: ripetizione, singolarità, trasformazione”

Ripetizione/Trasformazione

Interventi di Maurizio Balsamo e Fabio Fiorelli

 

Se guardata dal punto di vista dell’evento, la ripetizione può essere vista come una condizione di assenza di fatti (“non succede niente”); del resto, anche nella teoria psicoanalitica viene prevalentemente considerata il correlato manifesto della tendenza pulsionale alla conservazione, in particolare della pulsione di morte. Molti fenomeni clinici collegano il concetto di ripetizione all’immobilità, alla stereotipia, all’assenza di movimento psichico, tipiche di configurazioni particolarmente refrattarie al cambiamento. Anche l’esperienza del transfert, inteso primariamente come ripetizione agita delle relazioni originarie, pone la questione del sempre uguale o del nuovo che può comparire nel rapporto con l’analista che necessita dell’identico ma anche del diverso.

Ma non possiamo trascurare l’altro ruolo che la ripetizione gioca nella strutturazione psichica: per esempio, la ripetizione delle esperienze di soddisfacimento che contribuiscono, soprattutto nelle prime fasi della vita, a strutturare quella che alcuni autori chiamano “fiducia di base” o, seguendo il modello pulsionale, la nascita del desiderio nel momento in cui il bisogno ha già trovato, nella ripetizione del soddisfacimento, l’oggetto del suo appagamento.

Così, la ripetizione si articola tra l’indifferenziato, l’identico, l’assenza di movimento e la costruzione dell’identità, la nascita del diverso, la differenza. Possiamo distinguere, con Fachinelli, tre possibili modi di descrivere la ripetizione: come replica (l’identico), come ripresa (il movimento), come riduzione (l’impoverimento psichico).

Ripetizione e trasformazione si muovono dunque in una dialettica costante in cui è difficile separare l’una dall’altra: i due estremi sembrano andare dall’immobilismo mortifero alla mobilità esasperata che impedisce qualunque sedimentazione dell’esperienza (“succede sempre qualcosa”), dal tempo fermo al caos continuo, dal nessun evento ai troppi eventi.

I fenomeni clinici possono essere letti alla luce di questa dialettica di cui cercheremo di verificare la portata conoscitiva e di arricchimento della teoria e della prassi analitica.

Dettagli

Data:
febbraio 23
Ora:
14:30 - 17:30

Organizzatore

Clinamen – Ricerche Psicoanalitiche

Luogo

Angelicum
Largo Angelicum, 1
Roma, 00184 Italia
+ Google Map:
Sito web:
http://www.angelicumcongress.it/index.php/it/